Fortunatamente in Italia la prevalenza dei pazienti nefropatici con Diabete mellito è di gran lunga inferiore a quella statunitense. Ciò non di meno anche in Italia il Nefrologo deve spesso assistere pazienti nefropatici diabetici. E tale assistenza diventa complessa quando il diabete si associa a insufficienza renale cronica, sia in fase conservativa che in fase dialitica. In questi casi le alterazioni metaboliche generali, neurologiche, cardiovascolari e oculari proprie del diabete mellito si associano e sovrappongono alle alterazioni tipiche dello stato uremico. Né la collaborazione con Diabetologi, Neurologi, Cardiologi ed Oculisti risolve il problema, in quanto spesso questi Colleghi Specialisti non hanno familiarità con lo stato uremico. Ne nasce la necessità che il Nefrologo diventi personalmente competente anche in quelle manifestazioni legate allo stato diabetico onde poter meglio collaborare poi con gli altri Specialisti e, soprattutto, acquisisca quelle cognizioni necessarie ad adattare il trattamento dello stato uremico ai pazienti diabetici; e questo vale anche per i pazienti portatori di rene trapiantato che necessitano di terapia steroidea e immunosoppressiva. Per questo motivo ci è parso particolarmente importante la pubblicazione di una serie di volumi su “Effetti del Diabete nel nefropatico: approccio terapeutico”. Questo è il primo volume della serie ed è dedicato al “Controllo metabolico del Diabete nel nefropatico”. La sua realizzazione è stata affidata a due Nefrologi, particolarmente esperti di Diabete mellito: il prof. Giorgio Fuiano, titolare della Cattedra di Nefrologia dell’Università di Catanzaro, e il prof. Francesco Pugliese, nuovo titolare della Cattedra di Nefrologia dell’Università “La Sapienza” di Roma. In questo volume, dopo la definizione, la classificazione e i criteri diagnostici del Diabete mellito, gli Autori descrivono le complicanze e i fattori di rischio nel paziente diabetico. Danno poi suggerimenti per un adeguato controllo glicemico. Si dilungano quindi nel controllo metabolico del diabete nei pazienti con insufficienza renale, nel paziente in trattamento dialitico e nel paziente portatore di trapianto renale.
Concludono, quindi, con notizie sui trapianti pancreas/rene. Nell’insieme ne è nato un volume eccellente, scritto in forma chiara e completa, a lettura scorrevole nonostante la difficoltà dell’argomento, che sarà di estrema utilità a tutti i Nefrologi clinici per l’assistenza dei pazienti uremici diabetici, in particolare quelli con insufficienza renale, quelli in trattamento dialitico e quelli portatori di rene trapiantato. Per questo sono grato a Fuiano e a Pugliese. Ma soprattutto saranno loro grati i lettori che potranno giovarsi del loro insegnamento e dei loro suggerimenti.



Vittorio E. Andreucci
Cattedra di Nefrologia, Università Federico II, Napoli